La cultura dei bonus nell’Asset Management

 

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Un recente articolo del Financial Times sulla  “bonus culture” rende noto come nell’ Asset Management la cultura dei bonus del senior management della società sia in vigore più che mai. Il FT si chiede se ha ancora senso pensare che, in percentuale, i bonus annuali dei senior level dell’Asset Management siano multipli alti degli stessi rendimenti che l’industria stessa promette ai suoi clienti.

C’è anche chi si spinge a dire che i bonus di performance debbano essere pagati come una proporzione del salario fisso ed altri, invece, pensano che sia i salari che i bonus dei CEO debbano essere allineati ai rendimenti. Il Financial Times cita come esempio virtuoso Azimut, uno dei player più importanti nel risparmio gestito in Italia, che non paga alcun variabile al senior management ma che, invece, distribuisce azioni che possono essere vendute al momento dell’addio all’azienda.

L’articolo dà conto anche di altre posizioni: c’è chi sostiene  che il variabile sia garanzia di motivazione degli executives  e chi pensa che se i bonus sono alti c’è un’ alta possibilità che vi sia un manipolo ristretto di top executives in grado di governare strutture di Asset Management complesse.

Autore: Albacore

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