IL WM in Italia e qualche considerazione

*Di Francesco Fabiani

nsfg5sjyzgq-tim-gouwLa crisi economica, una certa vocazione del nostro capitalismo al chiudersi in cerchie relazionali che tendono sfaldarsi  ed un’ assenza di visione su quelli che sono i trend del futuro  ha portato molte famiglie imprenditoriali ad interrogasi sul proprio futuro. Alcune resistono, altre hanno venduto le aziende (veri e propri gioielli) altre ancora sono in preda a lotte intestine fra gli eredi che prima di capire se vendere la loro parte guerreggiano per assumere il controllo delle imprese.

L’Italia è il secondo paese risparmiatore al mondo. Ma da sempre non trasforma sul risparmio in investimenti ed è bancocentrica (anche se questo aspetto i recenti scandali hanno dato un colpo durissimo alla reputazione di certe banche).

Ho fatto incontrato di recente Massimo Gaia di Reuters che ha realizzato una interessante  analisi sul mondo del Wealth Management in Italia e Qui trovate anche la seconda parte.

Emerge in un mondo in cui le  “vecchie” asset class non garantiscono più i rendimenti di una volta, un desiderio di asset class alternative in grado di garantire ottimi rendimenti ma, per la prima volta, le famiglie che le ricercano  guardano anche al lato sociale della cosa. Parliamo di investimenti in grado lasciare tracce tangibili sul territorio dove vengono effettuati e, perché no, di investimenti che possano generare nuove tipologie di imprese che aiutino gli eredi di famiglie imprenditoriali di impostazione  novecentesca a reinventarsi, a diventare new entrepeneurs. Parliamo di operazioni di impact investing.

In questo quadro il ruolo dei Family Office è quello di consigliare i clienti sulle migliori asset allocation (noi ad esempio abbiamo un track record di operazioni in P/E concluse con ottime soddisfazioni per i nostri sottoscrittori) ma è anche quello di aiutare le famiglie a reperire operazioni di impact investing che, dati i rendimenti attuali delle asset class tradizionali, sono sicuramente più redditizie.In più occorre fare i conti con gli eredi”millennials” delle famiglie imprenditoriali perché non è detto che questi vogliano fare gli eredi e trasformarsi  in rentier. Ma quando prendono in mano le sorti della famiglia impendtoriale ne trasformano le attività con un’ impronta più sociale .

*Founder & CEO di Albacore

 

 

Autore: Albacore

Società di consulenza svizzera che offre esperienza e professionalità per la gestione di patrimoni strutturati di famiglie imprenditoriali e HNWI