Guardiamo ai bond americani ed a quelli Russi

La-Stampa

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Roberto Tronci, CIO di Albacore Wealth Management risponde alle domande de La Stampa del 23-7-18

Inizia una pausa estiva difficile per i mercati azionari. Qual’è la vostra previsione? C’è da temere brutte sorprese in agosto?

Il periodo estivo è iniziato con una crescita dell’economia globale sostenuta ma in rallentamento.

La situazione geopolitica internazionale d’altro canto è complessa e va complicandosi ulteriormente in presenza degli Stati Uniti sempre più isolazionisti e bellicosi, concentrati nel vedere come “nemici” le nazioni che hanno un forte avanzo di bilancia commerciale verso gli USA (Cina, Messico, Canada ed Europa).

L’Europa annaspa nel confronto con un Italia dal volto più sovranista che, insieme al blocco dell’Europa centrale e ad una frangia interna tedesca rappresentata dal ministro degli interni Seehofer, mette a repentaglio Schengen e la centralità stessa dell’Unione.

Nell’ultima parte dell’anno dovremo fare poi i conti con la fine del programma di acquisto dei titoli di stato europei da parte della BCE e con l’azione restrittiva della FED americana, non solo come rialzo tassi ma anche attraverso la diminuzione di circa 50mld di USD mensili di liquidità in circolazione.

Malgrado queste fonti di preoccupazione i mercati sono rimasti stabili, con quello americano nettamente migliore rispetto al resto del mondo. Alla luce di utili trimestrali pubblicati dalle aziende USA ancora eccellenti, di tassi di interesse ancora molto bassi e di modesta inflazione riteniamo che questo stato di quasi “tranquillità” dei mercati possa perdurare ancora per l’estate.

Quali asset preferite per i prossimi mesi?

I titoli di stato americani rappresentano un buon rapporto di rischio/rendimento in questa fase. Azionario Europa ed obbligazionario dei mercati emergenti (anche in moneta locale, ma selettivamente) possono rappresentare interessanti opportunità – nel breve periodo almeno – per i “non deboli di cuore”.

Quali sono le aree geografiche su cui puntate di più?

Preferiamo Nord America (per la stabilità), Europa (per la sottoperfomance relativa nel 2018) e sui mercati emergenti ci piacciono selettivamente Russia (sia le obbligazioni che il rublo), Cina (azioni A) e India (rupia).

Qual’è il vostro giudizio sull’Italia?

Siamo un po’ perplessi sullo stato politico attuale. Riteniamo che nei prossimi mesi con una congiuntura economica meno favorevole, un programma di governo che riteniamo  poco realizzabile, il peso dell’elevato debito pubblico ed il cessare del supporto della BCE (fine dell’acquisto di titoli di stato), la quadratura del cerchio risulterà estremamente difficile. Il malessere potrebbe estendersi contro l’Unione Europea con il risultato di una nuova fase di difficoltà per l’Italia e per l’Europa stessa.

Che cosa acquistate sull’Italia?

I titoli italiani in questo momento non sono particolarmente a buon mercato e come detto non siamo particolarmente ottimisti sul futuro. Riteniamo più interessante investire in altre opportunità oppure rimanere in liquidità.

Autore: Albacore

Società di consulenza svizzera che offre esperienza e professionalità per la gestione di patrimoni strutturati di famiglie imprenditoriali e HNWI