La crescita del Wealth Management in Italia e il legame con la MIFID.

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Di Elena Giordano *

In Italia il futuro della consulenza patrimoniale come business sostenibile e compatibile al 100% con i principi MiFID è legato a doppio filo al tessuto imprenditoriale del paese che, come sappiamo, è prevalentemente incardinato nelle PMI familiari. Per questi operatori il ricambio generazionale è un’occasione di crescita e un’opportunità per affrontare la sfida della modernità. In questo contesto si inseriscono i wealth manager attraverso un supporto alla gestione del patrimonio in una logica di family office che, oggi più che mai, è diventata imprescindibile.

Gli asset gestiti in Italia crescono. Secondo l’ultima indagine Magstat (dati a dicembre 2017) i patrimoni (asset finanziari totali) detenuti dagli operatori che offrono servizi di private banking e di family office in Italia sono passati da 869,5 miliardi di fine del 2016 a 912,5 miliardi di fine 2017. Si tratta di un incremento di  43 miliardi di euro pari al 4,9%. Negli ultimi cinque anni l’incremento è stato pari a 263,9 miliardi di euro: da 648,6 miliardi di fine 2012 a 912,5 miliardi di fine 2017. Negli ultimi 10 anni l’incremento è stato pari a 338,8 miliardi.

Oggi il Family Office in Italia si sta confermando come una realtà in costante ascesa. Sono 608 i family officer censiti in Italia da Magstat in un totale di 137 strutture che operano con  211 uffici e che servono 27.488 clienti con asset in gestione per 80,3 miliardi di euro (pari all’8,8% del mercato servito). Gli asset sono in crescita del 12,4% rispetto ai 71,4 miliardi della rilevazione dell’anno precedente.

Il wealth management è un settore in crescita che scommette molto sulla composizione dei patrimoni in Italia, frutto ovviamente di rendite ma anche del family business e cioè dell’unione di tre universi  (azienda, patrimonio, famiglia) tra loro profondamente diversi ma, allo stesso tempo, intimamente legati. Ognuno di questi tre mondi ha bisogno di consulenza specifica per trovare le soluzioni più adatte alle esigenze tanto proprie quanto integrate.

ll patrimonio familiare si compone infatti non solo degli investimenti finanziari ma anche dei terreni, degli immobili, delle opere d’arte, dei beni di lusso e, nel caso degli imprenditori, dell’azienda di famiglia. Un patrimonio complesso e articolato che oltre a essere valorizzato deve essere protetto e trasmesso lungo le diverse generazioni. Per raggiungere questi obiettivi è determinante un’attività personalizzata di analisi e di consulenza che si traduce in una serie di servizi specializzati e integrati di risk management, private insurance, legal and tax advisory.

La sfida del wealth management è dunque quella di fornire servizi personalizzati e liberi da conflitti di interesse a una base molto ristretta di clienti facoltosi, in un contesto di mercato sempre più complesso e difficile da interpretare, con nuclei generazionali (millennials ) che prendono il comando delle attività e che sono fortemente diversi dalle generazioni precedenti e con  altri nuclei (Gen Z) che si preparano ad avere ruoli crescenti. Noi wealth manager dobbiamo essere in grado di comprendere le reali esigenze del cliente prendendo atto che, per esempio, i Millennials non badano solo ai rendimenti ma vogliono realmente cambiare il mondo. Anche con i loro investimenti.

*Partner Albacore Wealth Management

 

Autore: Albacore

Società di consulenza svizzera che offre esperienza e professionalità per la gestione di patrimoni strutturati di famiglie imprenditoriali e HNWI