Essere Family Wealth Mentor

Evento Diana

Fra qualche giorno ospiteremo presso i nostri uffici Diana Chambers professionista americana (ma parte dell’anno lo trascorre in Svizzera) che opera nel family mentoring anzi, per essere precisi, nel Family Wealth Mentoring,  Diana assiste le famiglie imprenditoriali contribuendo a gestire i conflitti che si generano al loro interno. Parliamo non solo conflitti personali fra membri della famiglia (la storia ci racconta di tante famiglie imprenditoriali che si sono sfaldate sulla base di conflitti personali) ma anche di conflitti sulla direzione strategica che il patrimonio familiare (aziende, asset immateriali e altri asset) deve prendere.
L’obiettivo di Diana è quello di trovare una mission al patrimonio della famiglia che può essere di vario tipo: dalla filantropia, all’industria, alla finanza, alla semplice rendita finanziaria. Diana ascolta, parla elabora strategie che poi presenta alla famiglie e che poi condivide con il wealth manager di famiglia. Diana Chambers, infatti, non gestisce direttamente i patrimoni.

L’evento è solo su invito ma presto sempre su questo blog troverete un post di Diana Chambers mentre Qui trovate il suo sito.

I quattro trend della filantropia negli USA

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Il 2016 è stato un buon anno per la filantropia ma nel 2017 secondo Wealth Management .com il cambiamento dell’amministrazione americana può per alcuni aspetti bloccarne la crescita. Se da un lato, come abbiamo scritto, Trump con i provvedimenti fiscali che ha promesso può aiutare l’industria del wealth management esiste anche  un’ altro lato della medaglia: l’eliminazione della tassa di successione ridurrà l’incentivo alle donazioni ed in più, secondo molti analisti, la nuova amministrazione potrà limitare la deducibilità delle donazioni stesse. Ecco quali sono i quattro trend principali della filantropia negli Stati Uniti.

  1. Si svilupperà ancor di più l’impact investing perché esistono le competenze e perché c’è un trilione di dollari depositato in fondazioni che può essere dato in gestione oppure utilizzato per investimenti ad impatto sociale. Si tratta di una tendenza in corso, infatti il valore dei soldi dati in  gestione e investiti in operazioni con impatto sociale è aumentato negli Stati Uniti di 8,72 trilioni di dollari.
  2. Le  donazioni aumenteranno in numero ma saranno fatte da meno persone mentre diminuirà il numero delle donazioni fatte dalle persone meno abbienti
  3. Nella filantropia crescerà il ruolo delle donne che detengono la metà degli asset dati in gestione negli Stati Uniti. Nei prossimi anni le donne erediteranno il 70% degli importi derivanti dai passaggi generazionali e si aspetta che moltiplichino le operazioni filantropiche. Intanto Sheryl Sandberg ha  donato 100 milioni ad un fondo Lean In  che favorisce l ‘empowerment delle donne.
  4. Cresceranno gli advisor filantropici all’interno delle wealth manager  firms perché la filantropia è un asset strategico nella gestione dei patrimoni.

Quello che notiamo in questi trend è che, per esempio, l ‘impact investing sta assumendo contorni definiti anche in Italia, il recente  lancio di Endeavor e l’approvazione che ha ricevuto nella nostra comunità finanziaria e in quella degli innovatori  fa ben sperare per il futuro così come è importante sottolineare come vi siano delle associazioni molto attive i Italia che promuovano l’empowerment al femminile e la filantropia ma spesso più che essere sostenute da single donors sono sostenute dalle aziende.

Cosa farà Donald Trump per il Wealth Management

Republican Presidential Candidate Donald Trump Interview

Oggi si insedia Donald Trump alla casa Bianca. La sua vittoria, inaspettata, è stata accolta da un coro di critiche da parte di molti commentatori politici e non. Trump, per stemperare gli animi  e farsi benvolere da molti commentatori, ha incontrato alcuni media (sorprendente la sua visita improvvisa alla redazione del New York Times) e si è dotato di professionisti della comunicazione in grado di tradurre con un linguaggio più accessibile le sue idee. Ha cominciato a lanciare qualche messaggio di pacificazione e qualche promessa come questa: “sarò il più importante creatore di posti di lavoro della storia”.

Resta il fatto che Wall Street da quando lui è stato eletto chiude spesso al rialzo e che, per esempio, ha portato dalla sua parte molte aziende  della Silicon Valley i cui CEO si rifiutavano di incontrarlo. C’è però un’industria che sicuramente beneficerà delle politiche Trumpiane ed è quella del Wealth Management che per i professionisti abili e affidabili  della gestione dei patrimoni è sempre stata molto profittevole .

Trump ha proposto un taglio delle tasse per le famiglie più ricche e un taglio delle tasse sulle aziende. I rentier avranno più soldi da dare in gestione mentre gli imprenditori investiranno sicuramente gli extraprofitti per la crescita aziendale (da qui la frase di Trump sulla creazione di nuovi posti di lavoro) e, ovviamente, una parte dei soldi risparmiati sulle tasse verranno dati in gestione.

Trump ha proposto anche l’eliminazione della tassa di successione e questa darà molto dinamismo al mantenimento e sviluppo di famiglie e dinastie imprenditoriali. Si tratta anche qui di un incentivo per i Wealth Managers  che oltre alla normale attività di gestione potranno svolgere anche advisory sui patrimoni e  sopratutto family mentorship perché si sa: più le dinastie imprenditoriali crescono e più c’è bisogno di consulenza per la definizione dei loro patrimoni.